Nuove generazioni di Produttori

in Piana Rotaliana Königsberg

In Piana Rotaliana Königsberg, nel cuore del Trentino, le nuove generazioni di vignaioli si stanno facendo largo nel panorama viticolo locale portando avanti una filosofia comune basata sulla qualità sempre maggiore dei vini prodotti. 

Si sta infatti assistendo al ricambio generazionale in aziende storiche, con le nuove leve che prendono in mano la cantina di famiglia, ma anche alla nascita di nuove realtà fondate proprio da giovani imprenditori che decidono di investire nel territorio.

Scopri i nostri giovani vignaioli!

 

Luca Moser - Cantina De Vigili - Ph. Nicola Cagol

 

LUCA MOSER

Azienda Agricola De Vigili 

La cantina De Vigili di Mezzolombardo è un’antica realtà familiare che affonda le sue radici storiche all’inizio dell’Ottocento. Nel 2015 entra in azienda il giovane Francesco Devigili, che decide di valorizzare al meglio i cinque ettari della tenuta, cominciando a produrre e imbottigliare vino con il proprio marchio. Il vitigno principe è il Teroldego e i vigneti si trovano in una delle zone di maggior pregio, sui suoli dell’antico alveo del torrente Noce.

Perchè visitare la tua cantina?  Per goderti un ottimo calice di vino immerso nei nostri vigneti pieni di opere d'arte e colori.
Di cosa ti occupi in azienda?  Di tutto, quindi enologo, cantiniere e quello che serve.
Fare vino per te significa?  E' un modo di esprimere me stesso attraverso questo nettare di-vino!
Il tuo vitigno preferito?  Teroldego e Chardonnay per la loro versatilità ed espressività.
Il tuo posto del cuore in Piana Rotaliana Königsberg?  Il Laghetto dell'Ischia a Mezzocorona.
Il tuo più bel ricordo legato al vino?  La prima micro-vinificazione di Teroldego nella cantina storica di mio zio.
L'etichetta che ti rappresenta di più?  Il nostro Teroldego ControCorrente, perchè è un vino pop e giovanile.
Con cosa ti piace abbinarlo?  Con un'ottima merenda trentina, quindi pane e salame.
Il tuo motto del vignaiolo?  Bevi bene che la vita è breve!
 

Omar Pancher - Cantina Breccia - Ph. Nicola Cagol

 

OMAR PANCHER

Cantina Breccia

La cantina nasce a Mezzocorona, in Piana Rotaliana: un piccolo fazzoletto di terra pianeggiante incastonato tra i monti. Qui si trovano gran parte dei vigneti aziendali coltivati a Teroldego, Lagrein e Chardonnay. La voglia di esplorare l’estrema diversità del territorio ha però portato la famiglia Pancher a quote più alte per coltivare parte delle uve destinate alla produzione di Trento Doc.

Perchè visitare la tua cantina?  Perchè è una piccola e giovane cantina urbana e per assaporare un bicchiere in compagnia.
Da quanto tempo lavori in azienda?  Da poco più di 2 anni.
Fare vino per te significa?  Trasmettere la bellezza e la diversità del nostro territorio.
Il tuo posto del cuore in Piana Rotaliana Königsberg?  Sicuramente il Monte di Mezzocorona.
Il tuo vitigno preferito?  Per la nostra realtà il Teroldego.
Il tuo più bel ricordo legato al vino?  I profumi della cantina durante la mia prima vendemmia.
L'etichetta che ti rappresenta di più?  La prima, il nostro Teroldego Fuoricampo 2021.
Con cosa ti piace abbinarlo?  Con un ottimo tortel di patate.
Il tuo motto del vignaiolo?  La vita è troppo breve per bere vini mediocri!
 

Alessio Zanini - Az. Agr. Zanini Luigi - Ph. Nicola Cagol

 

ALESSIO ZANINI

Az. Agr. Zanini Luigi

Dal 1968, a Mezzolombardo, nel cuore della Piana Rotaliana, la cantina coltiva con passione i suoi vigneti per ottenere i vini di punta della zona. Gli eredi di Luigi Zanini nel rispetto della tradizione mantengono alta la notorietà dei vini e ogni anno agli estimatori vengono garantite gradite sorprese.

Perchè visitare la tua cantina?  Perchè è una piccola realtà familiare gestita da ragazzi giovani.
Da quanto tempo lavori in azienda?  Ormai da più di 5 anni.
Cosa ti ha spinto a fare il vignaiolo?  Mettermi in gioco e portare avanti la passione di mio padre.
Il tuo posto del cuore in Piana Rotaliana Königsberg?  La Toresela di Mezzolombardo.
La tua vendemmia migliore?  Sicuramente la 2022.
Il tuo più bel ricordo legato al vino?  La prima volta che mi hanno portato in vendemmia a 5 anni.
L'etichetta che ti rappresenta di più?  Il nostro Teroldego 968 che nasce per il cinquantesimo dell'azienda.
Con cosa ti piace abbinarlo?  Si sposa bene con la cacciagione.
Il tuo motto del vignaiolo?  Vent en su e acqua en giò!
 

Umberto Pilati - Klinger (Ph. Nicola Cagol)

 

UMBERTO PILATI

Cantina Klinger

La famiglia Pilati da generazioni è dedita alla viticoltura sulle colline di Pressano, una zona soleggiata ed ariosa circondata da una splendida distesa di vigneti, e nel 2018 ha deciso di fondare la cantina vicino a Maso Clinga.

Perchè visitare la tua cantina?  Per scoprire un'azienda giovane che coltiva vecchi vigneti.
Cosa ti ha spinto a fare il vignaiolo?  La possibilità di mettere la propria idea e la propria impronta all'interno di un prodotto.
Il tuo più bel ricordo legato al vino?  La prima vinificazione di Nosiola dopo aver finito gli studi.
Cosa c'è dietro a un grande vino?  Sicuramente tanta passione e una grande mente.
Da quanto tempo lavori in azienda?  Più precisamente dal 2012.
Il tuo posto del cuore in Piana Rotaliana Königsberg?  La cima di collina Masnani che domina su tutta la vallata.
L'etichetta che ti rappresenta di più?  Senza dubbio la nostra Nosiola.
Con cosa ti piace abbinarlo?  Con un pesce d'acqua dolce come la trota.
Il tuo motto del vignaiolo?  Dove regna il vino non regna il silenzio!
 

Endrizzi Elio e F.lli

 

STEFANO ENDRIZZI

Az. Agr. Endrizzi Elio e F.lli

L’azienda nasce a Mezzocorona in una famiglia che da generazioni coltiva la terra con passione e devozione, fino a quando Francesco Endrizzi, esperto cantiniere, decide di lavorare le proprie uve per offrire un prodotto finale genuino e di eccellente qualità.

Cosa ti ha spinto a fare il vignaiolo?  Il voler portare avanti la tradizione di famiglia e coltivare la mia passione per il territorio trentino e i suoi vini.
Da quanto tempo lavori in azienda? Circa 3 anni.
Il tuo posto del cuore in Piana Rotaliana Königsberg?  Sicuramente il Monte di Mezzocorona.
Il tuo più bel ricordo legato al vino?  La prima volta che mio papà mi ha portato con lui sul trattore in campagna.
Cosa c'è dietro a un grande vino?  La qualità delle uve in partenza e l'attenzione ai dettagli in cantina.
L'etichetta che ti rappresenta di più?  Il nostro Teroldego Rotaliano Sfere Nere.
Con cosa ti piace abbinarlo?  Si abbina molto bene con la selvaggina trentina.
Il tuo motto del vignaiolo?  Citando Hemingway, "c'è più filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri del mondo"!
 

Paolo Dorigati - Cantina Dorigati (Ph. Nicola Cagol)

 

PAOLO DORIGATI

Cantina Dorigati

La famiglia Dorigati coltiva il Teroldego in Piana Rotaliana da cinque generazioni, da quando, nel 1858, Luigi Dorigati fondò la cantina nel borgo di Mezzocorona. I vigneti sono ubicati sulle colline pedemontane del Monte di Mezzocorona e nel Campo Rotaliano, area di particolare pregio.

Perchè visitare la tua cantina?  Per fare un viaggio in un'azienda storica di un territorio viticolo di alto pregio.
Cosa ti ha spinto a fare il vignaiolo?  Sicuramente la passione di mio padre e il mio percorso di studi.
Il tuo più bel ricordo legato al vino?  Quando insieme a mio cugino abbiamo presentato per la prima volta il nostro progetto Luigi Teroldego Rotaliano vigna Sottodossi.
Da quanto tempo lavori in azienda?  Ormai da più di 10 anni.
Il tuo posto del cuore in Piana Rotaliana Königsberg?  Sicuramente Castel San Gottardo.
Cosa c'è dietro a un grande vino?  Determinazione, passione e ambizione.
L'etichetta che ti rappresenta di più?  Il Diedri Teroldego Rotaliano Riserva della vigna Bagolari.
Con cosa ti piace abbinarlo?  E' ideale con il brasato.
Il tuo motto del vignaiolo?  Vite al sasso, orto al grasso!
 

Andrea Martinelli - Cantina Martinelli (Ph. Nicola Cagol)

 

ANDREA MARTINELLI

Cantina Martinelli

La cantina ha una storia antica che risale al 1400 e racconta il succedersi di famiglie prestigiose, quali i Firmian, i Thun e i Chini. Dal 1860 passa ai Martinelli e da allora rimane un'azienda a conduzione familiare. Nel 2010 Andrea da Roma si trasferisce a Mezzocorona con il fratello Giulio riprendendo la produzione.

Perchè visitare la tua cantina?  Per fare un salto nella storia e nella tradizione dell'enologia trentina
Cosa ti ha spinto a fare il vignaiolo?  Recuperare la tradizione di famiglia e valorizzare il Teroldego.
Il tuo più bel ricordo legato al vino?  Rivedere la cantina in fermento durante gli eventi.
Cosa c'è dietro a un grande vino?  Una grande uva e tanto lavoro.
Da quanto tempo lavori in azienda?  Dal 2010 quindi 13 anni.
Il tuo posto del cuore in Piana Rotaliana Königsberg?  La cascata della ferrata del Burrone Giovanelli.
L'etichetta che ti rappresenta di più?  Il nostro Teroldego classico.
Con cosa ti piace abbinarlo?  Lo abbinerei a una bella carbonara.
Il tuo motto del vignaiolo?  Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere!